“…E farsi accompagnare da un’ostetrica?” Ecco la nostra storia, 12 mesi dopo!

Tutto è iniziato con un test positivo una tiepida giornata autunnale, che sapeva di una gioia mai provata prima e di mille punti interrogativi.

A breve distanza però sono arrivati nausee, spossatezza, incertezze… Un esserino cresceva nel mio utero ma non si vedeva, non si sentiva, io non volevo illudermi perché sapevo che all’inizio è ancora tutto così fragile… ho quindi messo l’esserino un po’ da parte e via, ho continuato con la mia vita… chiudendomi un po’ alle emozioni.

Ma probabilmente quella piccola vita dentro reclamava attenzioni e le circostanze l’hanno aiutata: le contrazioni troppo frequenti e forti, che mi hanno costretta a smettere di lavorare anticipatamente, un consiglio da parte di una persona importante (“e farsi seguire da un’ostetrica?”) ed una chiacchierata con una quasi “maestra spirituale” per me, mi hanno permesso di svoltare pagina.

È iniziato infatti il nostro percorso in quella che sarebbe stata la nostra seconda casa per un anno e tre mesi, e che ancora oggi un po’ sentiamo tale: l’Oasi delle ostetriche, con Noemi Simona e Gisella.

La prima visita da Noemi è durata ore! Ricordo che mia mamma, che mi attendeva per cena, mi ha scritto un SMS “ma stai già partorendo o arrivi?!” Quel pomeriggio avevamo molto da dirci, abbiamo esplorato questa gravidanza che iniziava a farsi vedere timidamente da ogni angolazione: il fisico, la mente, le emozioni… lei parlava al mio piccolo esserino (che poi si è scoperto essere un’esserina!) come non avevo mai fatto nemmeno io!!! Ho così realizzato, piano piano, quanto avessi bisogno anche di un approccio più… “ostetrico” e meno impersonale, per aiutarmi a prendere coscienza di chi viveva dentro di me, per accogliere nel migliore dei modi una nuova vita. L’ostetrica fa proprio questo, anzi, fa anche questo, si premura cioè di occuparsi della donna e della sua pancia da mille angolazioni, sotto diversi aspetti, in modo completo.

Da quel pomeriggio la creatura, il mio utero ed io, siamo stati letteralmente presi in consegna, coccolati ed accompagnati in quello che è stato il viaggio più straordinario che avrei mai potuto immaginare.

Con Simona ed altre pancine una mattina a settimana facevamo esercizi di ginnastica dolce, posizioni di yoga, momenti di rilassamento e condivisione… ogni volta dopo mi sentivo rinata!

E il corso pre parto? Fantastico! Serate intense, ricche, con quelle che nel frattempo, mentre si preparavano a diventare mamme, diventavano anche grandi amiche, e con i fantastici papà che ogni tanto partecipavano, assaggiando cibi a occhi chiusi, massaggiandoci, emozionandosi, divertendosi, perché le risate sono state così tante! Si è formato un gruppo che credo non si scioglierà tanto facilmente… e quanto è utile ciò, nel dopo parto!

E intanto continuavano le visite periodiche da Noemi, anche se chiamarle visite è davvero riduttivo: le chiacchierate, anche a tre con quella che all’epoca chiamavamo “Uovetta” attraverso il pancione, i massaggi ed i trattamenti per rilassare il mio utero e con lui anche me, le domande, le risposte, i sorrisi, tanta professionalità, e la fiducia sempre maggiore da parte nostra. Fiducia che ci ha portati a maturare una decisione: volevamo che fosse la nostra ostetrica di fiducia ad accompagnarci durante tutto il travaglio, che ci sarebbe piaciuto vivere per quanto possibile a casa, ma volevamo anche che ci accompagnasse dopo, nella fase più “delicata”, cioè durante il parto in ospedale! Prima di iniziare questo percorso nemmeno sapevamo fosse possibile.

 

Lilli, Marco e Ilaria a un mese dalla nascita.

E così è stato, ed è stato perfetto.

Si è svolto tutto in una notte, a casa, luci soffuse, musica nelle orecchie, futuro papà e ostetrica lì solo per noi, per me e per la piccola. Mio marito mi accudiva e sosteneva come se non avesse mai fatto altro nella vita che assistere partorienti, ed io ero serena, nella mia bolla, concentrata sul respiro e sul susseguirsi di contrazioni e momenti di benessere, la mente libera. Noemi alternava valutazioni, massaggi e periodi di tempo che ci lasciava vivere da soli, mettendosi da parte. È stata lei, quando il sole già faceva capolino, a dirci che era ora di andare, ed è stata lei ad accompagnarci in ospedale, mentre medici e infermieri a fine turno incontrandoci per la strada e nel cortile del Santa Croce ci domandavano “avete bisogno?” e quella signora all’ascensore ha chiesto “sono iniziate le doglie?” ed io volevo rispondere “mi sa che sono quasi finite!!!”.

Siamo andati in sala parto, e di nuovo c’erano mio marito e Noemi a fianco a me, i miei punti di riferimento;

la “mia” ostetrica, che mi conosceva, sapeva quello che desideravo e come volevo vivere il parto, ne avevamo parlato tanto! Lei faceva da tramite con l’ostetrica di turno in sala parto, così mio marito ed io potevamo nuovamente concentrarci solo su ciò che stavamo vivendo; io sentivo forte la connessione con mia figlia e ne ero completamente assorbita… 45 minuti dopo l’ingresso in ospedale è venuta al mondo la nostra piccola meraviglia, Ilaria, proprio nel modo in cui avevo tanto sperato per noi! Noemi le ha scattato le prime foto e poi ci ha procurato la colazione,  che ci siamo goduti tutti insieme sul grande lettone, con la piccola che, pelle a pelle, iniziava il suo viaggio nel mondo poppando con forza… momenti unici.

I giorni successivi siamo state nuovamente prese in consegna, curate e controllate a vista,

inizialmente per via telefonica perché ancora ricoverate, poi direttamente a domicilio per avviare l’allattamento inizialmente difficoltoso, ma che a 12 mesi di distanza procede a gonfie vele!

Dopo nemmeno un mese, con Ilaria piccina piccina, abbiamo ricominciato con gioia a frequentare l’Oasi, ogni giovedì mattina, per il tè delle mamme, momento per confrontarsi, chiacchierare, mangiare biscotti e trovare ogni volta nuovi spunti interessanti, sempre con la cura, la professionalità e la discrezione dell’ostetrica presente.

Ecco perché, per Ily e per me, l’Oasi è proprio un po’ CASA!!! Siamo tanto tanto grate a tutte le ostetriche per ciò che hanno fatto per noi, perché essere preparati in un certo modo, ed essere presi in carico in un certo modo, può fare davvero la differenza!

Ci mancate ostetriche!!!

Ancora un grazie di cuore da noi tre, per tutto,

Ilaria, mamma Lilly e papà Marco.

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