Arianna e Matteo, prendersi cura della relazione mamma-bambino già dalla gravidanza

Scrivo a poco più di 3 mesi dalla nascita di Matteo, con lui in fascia, guardandolo e assaporando la magia della vita. La nostra storia assieme inizia circa un anno fa. Una gravidanza spettacolare, senza particolari problemi, quando il 22 agosto, al settimo mese, un brutto incidente in macchina ci ha fermati, si sa le cose accadono e non sempre ne conosciamo il motivo.

Ricordo quegli attimi come fulmini che continuavano a colpirmi, la paura di aver perso Matteo, la corsa in ospedale, le lacrime e poi quel suono meraviglioso, che non mi era mai sembrato così stupendo tum tum tum…il suo cuore batteva!

E così dopo una lunga settimana di ospedali siamo rientrati a casa, un po’ frastornati, ma INSIEME!!!

Inizia qui il nostro nuovo viaggio. Ho capito che dovevo riconnettermi con il mio cucciolo per ritrovare la nostra dimensione ed energia. Ho cominciato a dedicare molto tempo a noi, per parlarci, capirci, ascoltarci. Molte volte prese da questa vita frenetica diamo troppa poca importanza e io stessa lo facevo, a tutto ciò che di nuovo stiamo vivendo e sperimentando.

La mente e il cervello giocano un ruolo fondamentale e quindi tutte le immagini, i suoni, le sensazioni che ci donano serenità e ci permettono di creare un legame con la nostra creatura sono da coltivare ogni giorno. Devo ringraziare di aver trovato nell’Oasi un faro che mi ha guidata nei giorni di tempesta. I momenti passati in loro compagnia mi hanno resa consapevole di possedere delle risorse e saperle utilizzare, che non è da poco… quanti respiri fatti immaginando di inalare aria azzurra trapuntata di brillantini, il colore di me e Matteo!

La manina di Matteo, rilassata e aperta, nella mano di mamma Arianna

Sono così trascorsi gli ultimi mesi della gravidanza, in perfetta sintonia con il mio cucciolo.

Fino ad arrivare al 30 ottobre, quattro giorni prima della fatidica scadenza. Ricordo quel martedì con estrema energia e gioia. Dalle 4 del mattino Matteo aveva cominciato a farsi sentire, in modo dolce. Mi piace immaginarlo come se stesse bussando alla mia pancia, così ha inizio il nostro incontro. La mattinata è trascorsa in modo tranquillo e nello stesso tempo frizzante con Matteo che cominciava a sistemarsi , tra docce e bagni caldi.

Alle 14 sono dovuta, per fortuna, andare a prendere mia mamma a lavoro e da qui una catena veloce di eventi.

Una passeggiata sotto i portici e un buonissimo gelato fior di latte e pistacchio del Corso, ci ha portate a dirigerci velocemente in ospedale, senza cartellina nè borsone. Alle 15.03 siamo arrivati e in fretta e furia alle 15.19 in pronto soccorso ostetrico è nata la piccola roccia: Matteo! Il papà è arrivato proprio all’ora della sua nascita, ed è entrato nella stanza proprio mentre io lo accoglievo tra le mie braccia!

Non appena ho avuto il tempo di metabolizzare e riflettere, ho capito che il suo ingresso nel mondo così veloce e dolce sia stato anche frutto del grande lavoro svolto insieme, del tempo dedicatoci e della fiducia reciproca che abbiamo dovuto trovare in noi dopo l’incidente.

La gravidanza e il parto sono un viaggio unico e stupendo, in cui si ha come compagna la propria creatura.

E’ quasi magico… è incredibile ma lei può parlarci, guidarci e farci trovare la via giusta, dobbiamo avere fiducia in lei e in noi stesse. Dedicarsi tempo, tanto, ogni giorno, ogni mattina, ogni pomeriggio, ogni sera, trovare uno spazio nostro, in cui si può crescere insieme, conoscersi e ascoltarsi… SE IO SONO, TU SEI, NOI SIAMO.

Arianna e Matteo

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