Perchè una buona nascita può cambiare l’intera società

‘Nascere, vivere e morire sono eventi della stessa natura che si tendono su un arco di tempo più o meno ampio. Sono eventi interconnessi, matrici di un’esperienza unica, personalissima e collettiva allo stesso momento. Il modo in cui nasciamo determina, oltre la direzione della nostra vita, il mondo attorno a noi, nel senso che noi creiamo il nostro ambiente in base a quello che siamo.

L’attuale crisi globale del mondo, di tutte le sue strutture e di tutti i suoi valori, che lo porta sull’orlo dell’autodistruzione trae origine dall’allontanamento dalle leggi della natura, dalla madre, dalle leggi ecologiche. Oggi il controllo sulla natura crea l’illusione di una sicurezza che quotidianamente la stessa natura smentisce.

L’individualismo, spintosi all’estremo, ha messo in secondo piano la consapevolezza che in realtà noi esseri umani funzioniamo insieme agli altri e al nostro habitat come un unico sistema interagente. Ce lo devono ricordare e re-insegnare i popoli nativi per esempio, le culture matristiche, le esperienze insieme.

Natura ha previsto che la nascita sia un evento relazionale e di amore che lega il cucciolo alla madre e vivere la nascita nella sua dimensione umana ci offre un insegnamento di cui oggi tutti abbiamo estremamente bisogno, compreso i bambini che arrivano in questo nostro mondo.

La consapevolezza e il rispetto della nascita e della vita, la ricerca di una dimensione globale, relazionale e affettiva è a mio avviso la radice per armonizzare il mondo e favorire la crescita di bambini e adulti sani.’

Verena Schmid

IMG-20160809-WA0004

Sara, Paolo e Dalia in gravidanza

Rallentare… per nascere

Oggi molte persone sentono l’esigenza di rallentare per tornare a uno stile di vita più in contatto con i ritmi della natura. Si trovano a scegliere cibo di più alta qualità e tempo per assaporarlo; ricercano pratiche che portano all’ascolto di sé, a maggiore consapevolezza del corpo, delle emozioni e dei bisogni profondi. Si interessano alla questione ambientale, al benessere del pianeta e all’utilizzo ponderato delle risorse disponibili.

In questa cornice si inserisce l’idea della nascita naturale, che pur rimanendo un evento stra-ordinario può inserirsi nella quotidianità della famiglia e della casa. La nascita come punto di partenza per una vita più sana, a contatto con la natura, una vita naturale. Vuol dire accogliere una nuova vita dandole tempo, attenzioni e un benvenuto amorevole perché possa esprimersi nella sua unicità.

Se travaglio e parto sono l’espressione di una relazione, di una storia che è cominciata al concepimento, lasciare che si sviluppi con i suoi ritmi, con le sue caratteristiche e i suoi particolari assume un significato non trascurabile. Lasciare che mamma papà e bambino vivano la loro storia, senza interruzioni e interferenze dannose, sostenuti con rispetto e competenza vuol dire gettare le basi per una vita migliore che coinvolgerà la famiglia e conseguentemente l’intera società.

‘Guarire la terra, un bambino alla volta’ dice Ibu Robin Lim, una famosa ostetrica e autrice internazionale. Ogni famiglia che sperimenta una nascita naturale e gentile sperimenta su di sé i benefici che ne conseguono. Un bambino alla volta, una famiglia alla volta, cambia il modo di pensare e le modalità con cui ci si approccia al tema della genitorialità.

 

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *