Guardare la nascita attraverso il microscopio

Microbirth è un documentario del settembre 2014. Si propone di mettere insieme le ricerche scientifiche che studiano cosa succede a livello microscopico durante e dopo la nascita. È una produzione indipendente di ALTO FILMS LTD, nato grazie a una campagna di raccolta fondi “dal basso”, prodotto e diretto da una coppia di registi inglesi fondatori di One World Birth dal motto “save birth change the world”.

Alcuni studi epidemiologici dimostrano un notevole aumento delle malattie definite non trasmissibili come asma, allergie, diabete di tipo I, obesità, malattie gastrointestinali (morbo di Crohn, celiachia), patologie cardiovascolari. L’OMS ha individuato 4 cause principali: fumo, alcool, alimentazione scorretta e mancanza di esercizio fisico. Ma numerosi scienziati stanno intraprendendo nuovi studi microscopici per capire il perchè la specie umana sia soggetta a tutte queste malattie e stanno arrivando a definire che la causa che accomuna tutte le malattie è il cambiamento del nostro microbioma.

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Che cos’è il microbioma?

Tutta la vita sulla Terra si è evoluta a partire dai batteri, viviamo in un pianeta ricco di microrganismi che co-esistono vivendo in equilibrio. Lo stesso corpo umano ospita circa 100 trilioni di microrganismi  nella proporzione di circa 10 per ogni cellula e tutti insieme (batteri, funghi, virus, protozoi…) formano il microbioma. Insomma siamo fatti più da microbioma che da cellule umane! Ospitiamo batteri sopra e dentro di noi, che vivono in collaborazione con le nostre cellule e ci offrono in cambio la regolazione e il controllo di  sistemi e funzioni per noi fondamentali quali il metabolismo e il sistema immunitario.

Perché i microrganismi stanno scomparendo?

Il nostro microbioma non era preparato allo stile di vita moderno: acqua pulita, abuso di prodotti ad azione antibatterica, famiglie più piccole, 70 anni di uso (fino all’abuso)  di antibiotici, aumento delle nascite con taglio cesareo…senza accorgercene abbiamo intrapreso una guerra contro i microbi!

Da dove viene il nostro microbioma?

Gli studi di questi aspetti portano a comprendere che il momento della formazione del nostro microbioma di base, punto critico per la nostra salute futura, è la nascita.

In particolare:

  • Il passaggio nel canale vaginale della mamma: nelle settimane che precedono il parto, infatti, speciali gruppi di batteri si accumulano nella vagina della mamma di modo che durante il travaglio e il parto un prezioso cocktail di batteri venga trasferito dalla madre al bambino che in parte li ingerisce, in parte ne viene ricoperto.
  • Il contatto pelle a pelle: è il secondo passo nel trasferimento dei microbi perché la mamma trasmette al bambino tutti i suoi batteri cutanei e innesca tutti i sistemi ormonali e relazionali che gli permettono di adattarsi alla vita fuori.
  • Il latte materno è il passaggio successivo: esso fornisce infatti al bambino tutto ciò che serve per nutrire lui e…i batteri appena seminati nel suo intestino (in particolare alcuni zuccheri specifici).

Abbiamo bisogno che alla nascita i nostri microbi siano al loro posto perchè è lì che inizia l’addestramento del sistema immunitario, passaggio cruciale per la nostra salute futura.

E se si nasce con un taglio cesareo?

Gli scienziati intravedono una relazione tra l’attuale aumento di parti cesarei (l’Italia è il paese europeo con il più alto tasso di tagli cesarei, pari al 35,5% secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2013) e il seguente aumento di malattie non trasmissibili. Relazione non significa causa: non si può affermare che nascere da taglio cesareo possa causare certi problemi di salute, ma sappiamo che l’ intestino del bambino  non viene colonizzato dai microbi vaginali materni e alla mamma vengono somministrati antibiotici e farmaci che incidono sulla flora batterica sua e quindi del bambino. Questo fa sì che il suo sistema immunitario venga innescato dal “gruppo sbagliato” di batteri, probabilmente ospedalieri e il metabolismo riceva un imprinting non favorevole. Questi sono due fattori che potrebbero contribuire a causare le malattie sopra citate sia in età infantile che in fasi successive della vita.

Dunque c’è bisogno di migliorare il modo in cui trattiamo il bambino alla nascita così da limitare questa difficoltà. Se per la salute di madre e bambino è necessario un taglio cesareo, ben venga che possa essere offerto. Sarebbe però utile che venissero modificate alcune routine nella gestione dell’intervento per promuovere, là dove possibile, il contatto pelle a pelle immediato tra mamma e bambino e l’allattamento al seno con un sostegno adeguato.

Alcuni studi pionieristici stanno valutando la possibilità di utilizzare una garza sterile messa in vagina della mamma durante l’ora precedente il taglio cesareo e rimossa appena prima dell’intervento. Appena nato il bambino la garza viene passata su bocca, viso e poi sull’intero corpo del piccolo. I primi dati dimostrano che questi bambini hanno colonie batteriche più simili a bambini nati da parto vaginale che da taglio cesareo.

Ci sembra strano o forse “poco igienico”? Può darsi. Abbiamo cercato di rendere sterile il parto, spaventati dal reale disagio igienico causato dalla povertà dell’inizio del secolo scorso, ma siamo arrivati all’eccesso. Conoscere le funzioni dei batteri per noi vitali, ci fa comprendere come il travaglio e il parto vaginale, detto non a caso anche spontaneo, normale o naturale, sono eventi che fanno parte di una sorta di programmazione meticolosa grazie alla quale la specie umana può vivere su questa Terra.

Cogliere l’opportunità di questi saperi  e cercare di ristabilire la nostra saggia diversità microbica, ci permetterebbe di cambiare il percorso della salute umana, partendo dalla nascita.

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