Vi racconto di Giorgio e la sua nascita, in casa, in una vasca gonfiata in soggiorno.

Quando ho scoperto di essere incinta di Giorgio, Stefano aveva solo 7 mesi. Dopo lo shock iniziale, la felicità è arrivata improvvisa, come un’onda nel cuore, ma insieme anche la paura di affrontare di nuovo tutto con Stefano ancora piccolino. E una delle prime cose che ho pensato è stata “voglio il cesareo”. Punto. Non perché avessi avuto un’esperienza traumatica per il parto di Stefano, anzi, ma era ancora tutto così vicino che non volevo affrontarlo di nuovo.

Ma se la gravidanza dura 9 mesi un motivo c’è.

Si può elaborare con calma, si può scegliere di farsi seguire da un’ostetrica, seguendo il consiglio di un’amica e poi tutto viene da sé. Ho iniziato a pensare che tutto sommato potevo di nuovo affrontare un parto naturale, e poi ho pensato all’acqua, elemento tanto amato dal mio pesciolino Stefano, luogo in cui lui è così sicuro di sé e quindi, ecco l’illuminazione, “io voglio partorire in acqua”.

E poi i mesi della gravidanza arrivano a 8

Inizi a pensare al parto, provi a immaginare fisicamente quel momento…ed ecco che arrivi alla scelta a cui mai più pensavi di poter arrivare: Giorgio nascerà a casa! Cosi Giorgio è venuto al mondo in acqua, in meno di 2 ore, in una vasca gonfiata in soggiorno.

Papà Lele e mamma Alessia accolgono Giorgio, appena nato

Grazie a… 

… Lele Mirto per avermi supportata ed essermi stato vicino in una scelta che per te è stato difficile affrontare, grazie di essere l’uomo e il papà che sei.


… Noemi di Oasi Ostetriche per avermi seguito nel mio percorso e per avermi aiutata a far nascere il nostro piccolo Giorgio.

… Gisella, seconda ostetrica, che ci ha assistito con discrezione.


… Michela Fresia che mi hai consigliato di chiamare Noemi.

Grazie alla mia famiglia che mi sta accanto e non ha mai giudicato la mia scelta.

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